Covid, 700mila pronti a tornare in centri anziani

Oltre 700mila anziani son pronti a tornare nei centri diurni in Italia per la ripresa delle attività quotidiane interrotte dall’emergenza Covid. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati del ministero dell’Interno in riferimento all’annuncio del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulla prossima riapertura dei centri anziani grazie al calo dei tassi di contagio, con l’Italia che si avvia a tornare in bianco entro la metà di giugno anche con l’avanzare della campagna vaccinale.

È vitale accelerare il piano di vaccinazione nazionale per tutte le fasce di età con le cooperative che hanno messo a disposizione spazi per riuscire a immunizzare la popolazione con la massima velocità possibile contrastando la diffusione del virus che nell’ultimo anno ha colpito in particolare le fasce più deboli come gli anziani o i lavoratori che se ne prendono cura. Infatti quasi 7 volte su 10 (68,8%) i contagi da Covid sui luoghi di lavoro sono avvenuti proprio in residenze per anziani e disabili, case di cura e di riposo, istituti, ospedali, cliniche e policlinici universitari secondo un’analisi di Uecoop su dati Inail.

In Italia ci sono 10,5 milioni di ultra 70enni destinati e il loro numero è destinato ad aumentare per questo l’assistenza alla terza età, sia nelle strutture residenziali che nei centri diurni, sarà sempre più un servizio strategico per garantire benessere e qualità di vita potenziando la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato con oltre 9mila cooperative socio assistenziali che ogni giorno si prendono cura di milioni di italiani.

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